Imprese: contributi a fondo perduto per le spese anti Coronavirus.

Contributi fondo perduto Coronavirus

Oltre 400 milioni di euro dall’INAIL per le misure anti contagio.

Ammonta a 403 milioni di euro lo stanziamento che il Governo, con la pubblicazione del Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale (D.L. n. 34/2020), ha destinato a favore delle imprese per l’adozione di misure finalizzate alla riduzione del rischio di contagio sul lavoro da Coronavirus. La misura andrà a coprire tutte le spese sostenute dalle imprese (di tutte le dimensioni) per rispettare gli obblighi previsti dalle linee guida INAIL /ISS e dal protocollo aziende sindacati del 24 aprile.

Le risorse vengono messe a disposizione dall’INAIL, mentre la procedura verrà gestita da INVITALIA, sulla base degli indirizzi specifici formulati dall’Istituto. Parallelamente, viene revocato il bando ISI 2019 per gli investimenti in sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

I Soggetti beneficiari

L’intervento straordinario è destinato a:

  • Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane;
  • Imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese – Imprese agrituristiche;
  • Imprese sociali di cui al D.Lgs. n. 112/2017, iscritte al Registro delle imprese.

 

Le spese finanziabili

I contributi finanzieranno l’acquisto di:

  • apparecchiature e attrezzature per il l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, inclusi i relativi costi di installazione;
  • dispositivi elettronici e sensori per il distanziamento dei lavoratori;
  • apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  • dispositivi per la sanificazionedei luoghi di lavoro;
  • sistemi e strumentazione per il controllo degli accessinei luoghi di lavoro (ad es. i rilevatori di temperatura corporea)
  • strumenti e dispositivi di protezione individuale (DPI).

Il D.L. chiarisce che le spese finanziabili riguardano esclusivamente dispositivi e strumenti certificati secondo le normative vigenti in materia.

La norma non precisa, però, quali siano i DPI ammissibili. In attesa di indicazioni più specifiche, è lecito, dunque, potersi riferire a quanto stabilito dal bando Impresa Sicura di INVITALIA in attuazione del Decreto Cura Italia, che inserisci tra i dispositivi “finanziabili”:

  • mascherine di tipologia FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi di protezione oculare e indumenti protettivi, come tute, camici, calzari e sovrascarpe, cuffie e copricapi;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

 

Importi finanziabili e periodi di ammissibilità delle spese

Il finanziamento ottenibile da una ciascuna impresa varia in base al numero dei suoi dipendenti. Per cui, il contributo massimo viene fissato a:

  • 15mila euro per le imprese fino a 9 dipendenti;
  • 50mila euro per quelle da 10 a 50 dipendenti;
  • 100mila euro per le aziende con oltre 50 dipendenti.

I suddetti contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni previste per la tipologia di spese rientranti nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Decreto, altresì, stabilisce che contributi copriranno le spese sostenute dal 17 marzo 2020, ovvero le spese sostenute successivamente all’entrata in vigore del decreto Cura Italia (il 17 marzo 2020).

Sebbene con la pubblicazione del DL Rilancio in Gazzetta si dia il via libera allo sblocco dei contributi straordinari a fondo perduto, per le procedure d’accesso ai contributi bisognerà attendere l’emanazione del bando da parte di INVITALIA.

I finanziamenti saranno concessi con procedura automatica, in considerazione di quanto indicato dal Decreto stesso.  Mentre, in analogia con quanto già stabilito nel Bando Impresa Sicura, è lecito ritenere che le domande di accesso ai contributi dovranno essere presentate attraverso l’apposita procedura telematica sul sito INVITALIA.

Per informazioni e consulenze sull’accesso ai contributi straordinari, contattaci.