Pianificazione strategica: perché oggi è indispensabile per la continuità aziendale

6 Febbraio 2026
pianificazione strategica

Ogni impresa, indipendentemente dal settore, è esposta quotidianamente a variabili esterne e interne che influenzano stabilità, performance e capacità di restare competitiva nel tempo.

Da un lato esistono fattori esterni, come evoluzioni di mercato, cambi normativi, dinamiche di prezzo e innovazione tecnologica, che possono generare opportunità o criticità. Dall’altro, incidono fattori interni, legati a risorse, processi, competenze, organizzazione e qualità della gestione.

In questo scenario, la pianificazione strategica diventa uno strumento fondamentale per governare l’impresa con consapevolezza, ridurre l’improvvisazione e costruire un percorso sostenibile nel medio-lungo periodo.

Il cambiamento del contesto: tempi più rapidi e crisi più frequenti

La digitalizzazione ha trasformato radicalmente la gestione aziendale. Molti processi oggi sono più veloci, automatizzati e con cicli decisionali sempre più brevi. Questo ha un effetto diretto: le fasi di transizione nel ciclo di vita dell’impresa si accorciano.

In passato, l’ingresso in una fase di squilibrio era spesso preceduto da segnali graduali e da un “declino” lento. Oggi, invece, il passaggio può essere improvviso e accelerato. La crisi non viene più vissuta come un evento raro, ma come una possibilità ricorrente, che può manifestarsi anche in imprese apparentemente solide.

Proprio per questo motivo, la pianificazione strategica e la programmazione operativa diventano essenziali per prevenire squilibri e intervenire in modo tempestivo.

Dalla logica del profitto alla logica della sostenibilità aziendale

Per molti anni l’obiettivo dell’impresa è stato identificato quasi esclusivamente nella massimizzazione del profitto. Oggi questa impostazione risulta incompleta.

In un’economia guidata da innovazione, intelligenza artificiale e cambiamenti continui, la vera priorità è mantenere un equilibrio stabile tra risultati economici, capacità finanziaria, solidità patrimoniale e visione di lungo periodo.

Concentrarsi solo sul breve termine può infatti generare decisioni rischiose: tagli non sostenibili, investimenti disordinati, crescita senza controllo o mancanza di presidio sulla liquidità.

È necessario adottare un approccio Forward Looking, definendo modelli previsionali in grado di garantire la vita futura dell’azienda.

Continuità aziendale e controllo di gestione: un binomio necessario

In questo contesto si inserisce un concetto chiave: la continuità aziendale non si tutela solo con l’esperienza o l’intuito, ma con un modello strutturato di gestione.

La pianificazione strategica, infatti, è realmente efficace quando viene supportata da un sistema di controllo di gestione, in grado di:

  • definire obiettivi realistici e misurabili;
  • trasformare la strategia in numeri e piani operativi;
  • monitorare costi, ricavi, margini e flussi finanziari;
  • individuare tempestivamente scostamenti e segnali di crisi.

Il riferimento normativo: l’obbligo degli assetti adeguati

Negli ultimi anni, anche il legislatore ha rafforzato il principio secondo cui l’impresa deve essere in grado di prevenire situazioni di squilibrio.

L’art. 2086 del Codice Civile (modificato in ambito Codice della Crisi d’Impresa) stabilisce l’obbligo, per l’imprenditore collettivo, di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato, anche per rilevare tempestivamente squilibri e intervenire senza ritardo.

In altre parole, non è più sufficiente “gestire bene”: è necessario dimostrare che l’impresa possiede strumenti e procedure coerenti con dimensione, complessità e rischi aziendali.

Cosa significa assetto organizzativo e amministrativo-contabile

Un assetto adeguato non è un concetto astratto: è un sistema concreto di regole, ruoli e procedure.

Assetto organizzativo

Riguarda la struttura dell’impresa e include, ad esempio:

  • definizione di responsabilità e funzioni;
  • procedure interne chiare;
  • flussi informativi affidabili tra aree e ruoli;
  • corretta attribuzione dei poteri decisionali.

Un’organizzazione è adeguata quando è proporzionata alla società e consente di intercettare tempestivamente segnali di potenziale difficoltà.

Assetto amministrativo-contabile

Comprende tutte le prassi e le regole che garantiscono:

  • rilevazioni contabili complete e corrette;
  • dati tempestivi e leggibili;
  • informazioni utili per la gestione e per il bilancio;
  • controllo del patrimonio e sostenibilità finanziaria.

Pianificazione strategica: decidere, agire, misurare

Un modello moderno di gestione aziendale si fonda su tre pilastri tra loro collegati:

  • Decisione: definire obiettivi, priorità e strategie;
  • Azione: tradurre la strategia in operatività e responsabilità;
  • Misurazione: analizzare i risultati, valutare gli scostamenti e correggere.

In questa logica, la pianificazione strategica non è un documento formale, ma un processo continuo che accompagna l’impresa nel tempo.

Le due dimensioni del controllo: organizzativa e temporale

Per rendere la pianificazione realmente efficace, il controllo di gestione agisce su due piani.

1) Controllo per ambito (dimensione spaziale)

  • Operativo: definisce processi e attività in modo puntuale.
  • Direzionale: valuta performance, responsabilità e gestione delle funzioni.
  • Strategico: verifica coerenza delle scelte e monitoraggio dei fattori critici di successo.

2) Controllo per tempo (dimensione temporale)

  • Antecedente: definizione del budget e programmazione preventiva.
  • Concomitante: monitoraggio continuo e interventi correttivi.
  • Successivo: analisi a consuntivo e valutazione degli scostamenti con i dati preventivati.

Pianificare oggi per tutelare l’impresa domani

In un’economia rapida e instabile, la capacità di mantenere la continuità aziendale si costruisce con metodo, con programmazione, monitoraggio e azioni correttive.

Pianificare significa proteggere l’impresa, creando le condizioni per crescere in modo consapevole e costante, potendo affrontare le trasformazioni con strumenti concreti.

Per informazioni e consulenze sulla pianificazione e l’introduzione di adeguati assetti, puoi contattare Bottari & Associati, operativo su tutto il territorio nazionale. Contattaci per un incontro.