Alert finanziari: un sistema di monitoraggio per evitare le crisi di liquidità

13 Febbraio 2026
alert finanziari

Una crisi di liquidità non arriva mai senza preavviso. Il problema è che molte aziende se ne accorgono troppo tardi, perché si perdono in file e report che nessuno aggiorna con regolarità. La soluzione, invece, è costruire un sistema semplice e ripetibile, basato su pochi dati ma monitorati con costanza, capace di generare alert finanziari chiari: segnali che indicano quando intervenire e con quali azioni.

Perché gli alert finanziari sono fondamentali per la gestione della liquidità

Gli alert finanziari servono a trasformare i numeri in decisioni operative.

Non sono un esercizio teorico, né un “controllo da amministrazione”: sono un metodo pratico per capire in anticipo se la liquidità dell’azienda è, e sarà nei mesi successivi, adeguata alle esigenze aziendali o se, al contrario, l’azienda sta andando verso una tensione finanziaria.

In altre parole: permettono di agire quando c’è ancora margine.

Il metodo più efficace: pochi dati, aggiornati spesso

Un sistema di monitoraggio davvero utile non deve essere complicato.

Per funzionare, deve:

  1. Essere facile da aggiornare
  2. Avere pochi dati ma controllati con regolarità
  3. Collegare i numeri ad azioni concrete

L’obiettivo non è produrre un “report perfetto”, ma costruire una routine che consenta di vedere subito:

  • La liquidità immediatamente disponibile
  • I flussi finanziari in entrata e in uscita ed il saldo di cassa a 6 mesi

Molte imprese pensano che per monitorare la liquidità servano piattaforme sofisticate. In realtà, nella maggior parte dei casi è sufficiente monitorare bene tre fonti:

  • conti correnti bancari: utilizzo di fidi e scoperti; anticipi su fatture; carte di credito aziendali
  • scadenzario attivo: fatture emesse e relative date di scadenza; incassi attesi; fatture già scadute
  • scadenzario passivo: fatture ricevute e relative date di pagamento; rate finanziarie (mutui e finanziamenti); rateizzazioni fiscali (avvisi bonari, cartelle, rottamazioni, ecc.); scadenze altri debiti e rateizzazioni

I 3 indicatori più utili per monitorare la salute finanziaria

I tre alert finanziari più efficaci da monitorare sono:

1) Liquidità netta

La liquidità netta consente di determinare quante risorse finanziarie siano realmente disponibili in azienda. Si calcola considerando la somma dei saldi bancari e della cassa, al netto di tutte le componenti che riducono la disponibilità effettiva, come utilizzi di fido, scoperti, carte aziendali e altre forme di esposizione.

Per trasformare questo dato in un vero alert finanziario, è necessario metterlo in relazione con le uscite ricorrenti (relative a costi fissi), così da stimare per quanti giorni o settimane l’impresa riuscirebbe a sostenere il proprio indebitamento relativo a spese inevitabili in caso di rallentamento degli incassi.

2) DSO (giorni medi di incasso)

Un ulteriore indicatore strategico è il DSO (Day Sales Outstanding), ovvero i giorni medi di incasso, che misurano il tempo medio necessario all’azienda per trasformare il fatturato in liquidità. Il valore si ottiene rapportando l’ammontare dei crediti commerciali al fatturato del periodo, moltiplicando poi per il numero di giorni considerati (dipende dal periodo oggetto di osservazione). Il DSO è particolarmente rilevante perché spesso rappresenta uno dei primi segnali di squilibrio finanziario: l’impresa può continuare a vendere e fatturare, ma se gli incassi si dilatano nel tempo la liquidità si riduce.

3) Scaduto clienti

Lo scaduto clienti, infine, deve essere sempre monitorato per verificare se i ritardi rientrano in una dinamica fisiologica oppure stanno diventando una criticità strutturale. In genere, una percentuale di scaduto superiore al 15% sul totale dei crediti può essere interpretata come una situazione di attenzione (soglia “gialla”), mentre oltre il 25% il livello di rischio diventa elevato (soglia “rossa”) e richiede azioni correttive tempestive.

L’analisi di questi alert finanziari permette di intercettare con anticipo segnali che, altrimenti, emergerebbero quando la situazione è già compromessa. Un monitoraggio essenziale ma costante consente di passare da una gestione “a vista” della finanza aziendale a un approccio più strutturato, preventivo e orientato a decisioni consapevoli.

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