Le novità del Decreto Semplificazioni

Decreto Semplificazioni

Con il Consiglio dei Ministri dello scorso 6 luglio il Governo ha provveduto all’approvazione del Decreto Semplificazioni e del decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2017/1371, che interviene per ampliare il novero dei reati di frode contro gli interessi finanziari dell’Unione, nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti.

Il Decreto Semplificazioni, riguarda quattro principali aree di intervento:

  • semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia
  • semplificazioni procedimentali e responsabilità
  • misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale
  • semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia

Al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, viene introdotta in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove misure prevedono: l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Semplificazioni procedimentali e responsabilità

Per la semplificazione dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. Vengono inoltre introdotte: la conferenza di servizi semplificata, che stabilisce che tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni; il taglio dei costi della burocrazia, con previsione di detrazioni d’imposta a fronte di nuovi costi regolamentari.

Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale

La nuova normativa prevede, tra le altre cose, l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite Spid o Carta d’identità digitale e mediante AppIO, l’introduzione del “domicilio digitale” per i professionisti, anche se non iscritti agli albi; la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra le banche dati pubbliche.

Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy

In questo ambito si segnalano: la semplificazione e l’accelerazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; l’aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della “Nuova Sabatini” (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno; la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi; la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

Per Maggiori informazioni si rimanda al Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri