Composizione negoziata: perché la proposta di accordo deve essere presentata in tempo

12 Agosto 2026
composizione negoziata

La composizione negoziata della crisi d’impresa è uno strumento pensato per aiutare le aziende a superare situazioni di difficoltà attraverso il dialogo con i creditori. Con la circolare n. 5/2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle modalità di gestione della proposta transattiva, soffermandosi in particolare sulle tempistiche di presentazione e sulla documentazione necessaria.

La tempestività della proposta è fondamentale

Uno dei principali aspetti evidenziati dalla circolare riguarda il momento in cui presentare la proposta di accordo. Secondo l’Agenzia delle Entrate, attendere gli ultimi giorni della procedura può compromettere il buon esito delle trattative.

Una proposta depositata a ridosso della scadenza, infatti, non consente agli uffici competenti di svolgere le verifiche necessarie e di valutare adeguatamente il contenuto dell’accordo. Questo comportamento potrebbe essere considerato contrario ai principi di correttezza, buona fede e collaborazione che devono caratterizzare l’intera procedura.

L’esperienza maturata nelle prime composizioni negoziate suggerisce quindi di predisporre la proposta con un congruo anticipo, preferibilmente alcuni mesi prima della conclusione delle trattative.

Le relazioni richieste

Per consentire una corretta valutazione della proposta, il debitore deve allegare una serie di documenti tecnici.

Tra questi assume particolare rilievo la relazione del professionista indipendente, che attesta la convenienza dell’accordo rispetto all’eventuale liquidazione giudiziale. A questa si aggiunge la relazione sulla completezza e sulla veridicità dei dati aziendali, predisposta dal revisore legale o da un professionista incaricato.

La circolare chiarisce inoltre che le due attestazioni dovrebbero essere redatte da professionisti diversi, così da garantire imparzialità e indipendenza nelle valutazioni.

I debiti che possono essere inclusi nell’accordo

La proposta transattiva può riguardare tutti i debiti maturati fino alla data della sua presentazione, compresi quelli tributari. Se il contribuente beneficia già di un piano di rateizzazione, l’accordo può anche prevederne il mantenimento fino alla sua sostituzione con le nuove modalità di pagamento concordate.

Qualora la transazione non venga perfezionata o non ottenga le autorizzazioni necessarie, il piano di rateazione originario continua a produrre effetti, purché non sia intervenuta la decadenza dal beneficio.

Un percorso che può evolvere

La composizione negoziata non esclude la possibilità di accedere successivamente agli altri strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa. Se nel corso delle trattative emerge che la soluzione più efficace sia un accordo di ristrutturazione dei debiti, l’impresa potrà orientarsi verso tale procedura, proseguendo il percorso di risanamento.

Una corretta pianificazione delle attività, il rispetto delle tempistiche e il supporto di professionisti qualificati rappresentano quindi elementi essenziali per aumentare le possibilità di successo della composizione negoziata e favorire il recupero della continuità aziendale.

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