Nuovo Patent Box: restituzione del credito R&S e meccanismo di recapture per le PMI

20 Aprile 2026
nuovo patent box

Con la risposta n. 102/2026, l’Agenzia delle Entrate interviene in modo puntuale sul rapporto tra nuovo patent box e credito d’imposta ricerca e sviluppo, chiarendo come gestire la restituzione del beneficio già utilizzato quando si applica la maggiorazione del 110% sui costi agevolabili.

Il tema è particolarmente rilevante per le imprese che, dopo aver fruito del credito R&S per lo sviluppo di software, intendono accedere al regime del nuovo patent box sugli stessi investimenti.

Il meccanismo di cumulo tra le due agevolazioni, come noto, rende necessario ricalcolare il credito di imposta R&S già goduto, riducendo la base di calcolo dell’importo dell’agevolazione da Patent Box.

Restituzione del credito R&S: modalità operative

Quando il contribuente decide di applicare il nuovo patent box sugli stessi costi già agevolati con il credito ricerca e sviluppo, si attiva il cosiddetto meccanismo di recapture. In sostanza, occorre rideterminare il beneficio già fruito come Credito di Imposta scomputando dalla base di calcolo il beneficio derivante dal Patent Box,  e restituire la quota di credito non più spettante.

Dal punto di vista operativo, l’Agenzia chiarisce che:

  • la restituzione deve avvenire tramite modello F24
  • va utilizzato lo stesso codice tributo impiegato in fase di utilizzo tramite compensazione
  • deve essere indicato anche il medesimo anno di riferimento
  • l’importo da restituire va esposto tra gli “importi a debito versati”

Questa impostazione garantisce coerenza contabile e fiscale rispetto all’originaria fruizione del credito.

Quando scatta l’obbligo di restituzione (IRES)

Uno degli aspetti più importanti riguarda il momento in cui nasce l’obbligo di restituzione del credito R&S in presenza del nuovo patent box.

L’Agenzia chiarisce un principio fondamentale: l’obbligo non dipende dall’effettivo utilizzo fiscale del beneficio, ma dal momento in cui si applica il regime agevolativo.

Nel dettaglio:

  • il meccanismo premiale si attiva nell’anno di registrazione del software presso la SIAE
  • è in quel periodo d’imposta che si genera la variazione in diminuzione in dichiarazione
  • di conseguenza, la restituzione del credito R&S deve essere effettuata nello stesso periodo

Questo vale anche in assenza di capienza fiscale. Se l’applicazione del patent box genera una perdita, la restituzione resta comunque dovuta.

In termini pratici, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare:

  • la restituzione relativa al 2025 dovrà essere effettuata entro la scadenza del saldo IRES (30 giugno 2026)

Nuovo Patent Box e IRAP: obbligo anche senza utilizzo effettivo

Ulteriore chiarimento riguarda il trattamento ai fini IRAP.

A differenza dell’IRES, l’IRAP non consente il riporto a nuovo delle eccedenze negative. Questo può comportare che una parte del beneficio derivante dal nuovo patent box non sia concretamente utilizzabile.

Nonostante ciò, l’Agenzia adotta un orientamento rigoroso:

  • l’obbligo di restituzione del credito R&S si applica comunque per la quota riferibile alla variazione in diminuzione della base imponibile IRAP
  • indipendentemente dalla possibilità di fruirne effettivamente (per l’IRAP non è consentito il riposto agli anni successivi)

In altre parole, l’assenza ai fini IRAP di un meccanismo di riporto in avanti di una eventuale base imponibile negativa, non incide sull’obbligo di “nettizzazione” del credito già utilizzato, considerando comunque il beneficio da Patent Box come goduto.

Focus operativo per le imprese

Alla luce dei chiarimenti forniti, le imprese che intendono cumulare credito R&S e nuovo patent box devono prestare particolare attenzione a:

  • corretta tracciabilità dei costi agevolati
  • tempestiva gestione della restituzione tramite F24
  • coordinamento tra dichiarazione dei redditi e momento di registrazione del software
  • impatto fiscale sia ai fini IRES che IRAP

Una pianificazione accurata consente di evitare disallineamenti e di gestire correttamente il passaggio dal credito R&S al regime del nuovo patent box, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla normativa senza incorrere in criticità operative o fiscali.

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