Modello 231: Come Sfruttarne tutte le potenzialità

18 Luglio 2024
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Il Modello di organizzazione, gestione e controllo, introdotto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, è uno strumento chiave per le imprese italiane. Nonostante ciò, molte aziende non ne utilizzano appieno le potenzialità, mentre altre, specialmente le piccole e medie imprese, non lo adottano affatto, perdendo così numerosi benefici.

I vantaggi

Il Modello 231 è stato concepito per prevenire comportamenti criminali da parte di individui all’interno dell’azienda e per proteggere l’impresa dalla responsabilità derivante da tali condotte. Tuttavia, il Modello offre ulteriori vantaggi che possono renderlo uno strumento ancora più prezioso. Infatti le aziende possono sfruttarlo per:

  1. Promozione di un’Etica Aziendale: il Modello favorisce la creazione e la diffusione di una cultura di etica e legalità all’interno dell’azienda.
  2. Rapporti con la Pubblica Amministrazione: utilizzare questo Modello può migliorare i rapporti con la Pubblica Amministrazione, permettendo all’azienda di ottenere punteggi più alti in bandi pubblici e richieste di finanziamento. Inoltre, il Modello è un requisito premiale per il rating di legalità.
  3. Miglioramento della Reputazione: il Modello può migliorare la reputazione aziendale e la percezione di affidabilità tra clienti e fornitori, dimostrando un impegno verso la legalità e la compliance.
  4. Base per una Compliance Integrata: Il Modello 231 può fungere da base per un sistema di compliance integrata, coordinando vari aspetti della gestione aziendale.
  5. Componente dei Programmi ESG: Il Modello 231 è rilevante anche nei programmi ESG (Environmental, Social, and Governance), promuovendo una gestione responsabile e sostenibile dell’azienda.

Il Modello 231 nella Compliance Integrata

In una prospettiva di compliance integrata, il Modello 231 può essere utilizzato in vari modi, con livelli crescenti di complessità. Al minimo, può fungere da raccolta e coordinamento delle procedure aziendali (policy, istruzioni, linee guida). A un livello più avanzato, può diventare uno strumento essenziale per la governance dei rischi di compliance, evitando la proliferazione di sistemi paralleli e scoordinati.

La gestione integrata dei programmi di compliance consente di evitare che questi vengano trattati come sistemi separati. Invece, attraverso una metodologia condivisa, i programmi sono costruiti partendo dall’analisi dei processi aziendali e dei relativi rischi e sistemi di controllo, piuttosto che da un’analisi astratta delle normative.

Il Modello 231 e l’Approccio ESG

Nell’ambito ESG, il ruolo del Modello 231 è in continua evoluzione. È difficile immaginare un programma ESG efficace che non includa tale modello, sia come elemento di governance dei rischi di compliance sia come promotore di etica e legalità.

Inoltre, molte aree coperte dal Modello 231, come i reati ambientali, la salute e sicurezza, l’anticorruzione e l’antiriciclaggio, sono altrettanto cruciali per i programmi ESG.

Occorre sottolineare che questo Modello viene sempre integrato con un codice etico che ha l’obiettivo di cristallizzare comportamenti e procedure orientate al rispetto dei principi di legalità ed integrità nella conduzione degli affari e nell’organizzazione interna.

In un contesto ESG, il codice deve avere una visione più ampia rispetto ai codici “tradizionali”, che sono spesso limitati e poco motivanti. Adottare un Modello 231 integrato con strategie di compliance e ESG può trasformare questo strumento in un pilastro della governance aziendale, promuovendo un’etica, una legalità e una sostenibilità aziendale robuste.

Pe ulteriori informazioni riguardo l’applicazione del Modello 231, rivolgiti a Bottari & Associati. Organizziamo anche corsi di formazione sulla corretta implementazione del Modello Organizzativo 231. Contattaci per maggiori informazioni o per una consulenza.