Sanatoria credito di imposta R&S: slittati i termini per il riversamento

20 Ottobre 2023
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Novità fiscali in arrivo per le imprese con la nuova manovra finanziaria. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2024, che ha previsto una proroga alla sanatoria sul credito d’imposta R&S: i termini per aderire al riversamento slittano dal 30.11.2023 al 30.06.2024.

Con la proroga alla sanatoria del credito di imposta R&S più tempo per la certificazione delle spese

La manovra finanziaria 2024 ha prorogato al 30 giugno 2024 il termine per la regolarizzazione dei crediti R&S. Questa proroga è un’opportunità importante per le imprese che hanno effettuato investimenti in ricerca e sviluppo, in quanto consente loro di avere più tempo per verificare gli indicatori di anomalia e calcolare l’importo dovuto, senza incorrere in sanzioni e interessi.

La proroga sul riversamento dei bonus R&S è stata decisa per consentire alle aziende di avvalersi della facoltà di richiedere una certificazione preventiva attestante la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, ai fini dell’applicabilità del credito d’imposta R&S.

Tale certificazione potrà essere richiesta solo a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta, nei medesimi periodi, non siano state già constatate con il processo verbale di constatazione. IL’accesso al sistema di certificazione è dunque ammesso anche nel caso in cui siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.

Cosa significa regolarizzare i crediti R&S?

La regolarizzazione dei crediti R&S è un’operazione necessaria per le imprese che hanno utilizzato indebitamente il credito d’imposta per ricerca e sviluppo. In questi casi, l’impresa è tenuta a versare all’Agenzia delle Entrate l’importo del credito indebitamente utilizzato, senza però l’irrogazione di sanzioni e interessi.

Quali sono i vantaggi della proroga?

La proroga al 30.06.2024 offre alle imprese i seguenti vantaggi:

  • Più tempo per verificare gli indicatori di anomalia, la proroga consente alle imprese di avere più tempo per verificare se gli investimenti effettuati sono effettivamente qualificabili come ricerca e sviluppo ai fini del credito d’imposta;
  • Più tempo per calcolare l’importo dovuto,la proroga consente alle imprese di avere più tempo per calcolare l’importo del credito indebitamente utilizzato;
  • Più tempo per decidere se aderire alla procedura di riversamento, la proroga consente alle imprese di avere più tempo per decidere se aderire alla procedura di adesione, che offre la possibilità di regolarizzare la loro posizione senza l’addebbito di interessi e sanzioni;

Come funziona la procedura di riversamento dei crediti R&S?

La regolarizzazione dei crediti R&S avviene mediante l’adesione alla procedura di riversamento spontaneo dei bonus. Si tratta di una possibilità che è stata introdotta nell’ordinamento mediante l’art. 5, commi da 7 a 12, del DL 146/2021, convertito dalla L. 215/2021.

Il fine della procedura è quello di sanare errori formali nel calcolo dei crediti di R&S, escludendo i casi di condotte fraudolente (attività e spese simulate nonché documenti falsi o fatture per operazioni inesistenti), di documentazione mancante o inadeguata o compensazioni già accertate.

La sanatoria riguarda i crediti di R&S maturati negli anni 2015-2019 e utilizzati in compensazione tramite modello F24 entro il 22 ottobre 2022.

Con questa procedura è possibile sanare:

  • Il calcolo dei crediti relativi ad attività svolte ma solo in parte qualificabili come R&S.
  • Errori nell’applicazione del comma 1-bis dell’articolo 3 del DL 145/2013 in modo non conforme.
  • Eventuali errori nella quantificazione delle spese ammissibili o nel rispetto dei criteri di pertinenza e congruità.
  • Errori di calcolo della media storica di riferimento per gli anni 2012-2013-2014.

Resta esclusa dalla sanatoria la compensazione di crediti già soggetti a recupero tramite atto definitivo prima del 22 ottobre 2022.

Chi può accedere alla sanatoria sui crediti R&S?

La sanatoria sui crediti R&S è riservata alle imprese che hanno maturato un credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo nei periodi a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2022 e:

  • hanno realmente svolto attività in tutto o in parte non qualificabili come R&S ai fini del credito d’imposta e sostenuto le relative spese;
  • hanno svolto attività di R&S su commessa estera (ammessa a partire dal periodo d’imposta 2017) in modo non conforme al dettame della norma di interpretazione autentica contenuta all’articolo 1, comma 72, L. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019);
  • hanno commesso errori di quantificazione del credito R&S, di individuazione delle spese ammissibili (violazione dei principi di pertinenza e congruità)
  • hanno commesso errori nella determinazione della media storica di riferimento.

Come si perfeziona l’adesione alla sanatoria?

Per accedere alla sanatoria è necessario presentare la richiesta di adesione alla procedura di riversamento spontaneo dei crediti all’Agenzia delle Entrate utilizzando l’apposito modello. Per conoscere le nuove tempistiche della sanatoria sarà necessario attendere il testo definitivo del Decreto.

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