Abrogazione del Patent Box e sanatoria del Credito R&S: la circolare Assonime

18 Novembre 2021
Abrogazione del Patent Box e sanatoria del Credito R&S: la circolare Assonime

Con la circolare n. 30 del 29 ottobre 2021, Assonime ha analizzato le principali novità apportate dal D.L. 146/2021 in tema di abrogazione del regime del Patent Box e di sanatoria del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Abrogazione del Patent Box

Il D.L. 146/2021, entrato in vigore dal 22 ottobre 2021, ha modificato radicalmente il meccanismo di funzionamento del Patent Box. Il vecchio regime consentiva, infatti, la detassazione del reddito derivante dall’utilizzo degli intangibili, mentre il nuovo Patent Box consiste in una “superdeduzione”, sia ai fini Ires che Irap, dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ai beni immateriali, consentendo l’incremento del 90% dell’importo deducibile per spese di ricerca e sviluppo ad essi relative, compresi i marchi d’impresa. In relazione a questi costi non è possibile usufruire del credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

Assonime ha evidenziato le criticità legate all’abrogazione della disciplina del Patent Box, tra cui ad esempio quelle relative al periodo di transizione tra i due regimi. Sono sorti, infatti, diversi dubbi interpretativi sulla transizione dal precedente al nuovo regime che hanno suscitato le preoccupazioni della maggior parte delle imprese.

In particolare, tra le criticità è stato sottolineato che:

  • ad un’interpretazione letterale della norma, sembra che l’abrogazione della disciplina del Patent Box sia retroattiva e che interessi addirittura il periodo d’imposta 2020. In realtà, tramite la relazione tecnica, sembra sussistere la possibilità per il contribuente di optare per il vecchio regime in relazione al periodo d’imposta 2020;
  • vi sono problemi di ordine transitorio anche per le imprese che vogliono passare alla nuova agevolazione.

Sanatoria per il Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo

Il Decreto Fiscale prevede la possibilità di sanare eventuali errori nell’utilizzo del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo del periodo 2015-2019, con versamento delle sole somme indebitamente compensate senza applicazione di sanzioni o interessi.

Nella circolare, Assonime ha sottolineato come con la conversione del Decreto Fiscale si potrebbero riconsiderare alcuni aspetti della disciplina del credito d’imposta R&S, quali ad esempio quelli relativi ai profili sanzionatori.

 

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