Credito d’Imposta 2021: come cambia e cosa prevede

11 Dicembre 2020
Credito d'imposta r&s

Le novità del Credito d’imposta 2021

L’attuale credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e innovazione estetica previsto per gli investimenti posti in essere entro il periodo d’imposta 2020, subirà a breve una proroga biennale.

Secondo quanto riportato dall’attuale testo del Ddl Bilancio 2021 si dispone la proroga fino al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo. La proroga biennale è pensata per incentivare, attraverso il credito d’imposta, gli investimenti in ricerca e innovazione da parte delle imprese italiane.

Il Ddl Bilancio 2021, oltre alla proroga biennale, prevede un aumento delle aliquote del credito d’imposta a partire dal 2021 e dei corrispondenti massimali di beneficio per impresa in funzione delle attività svolte, nello specifico:

  1. Ricerca e Sviluppo: per le aziende che svolgeranno attività di ricerca e sviluppo, si avrà un incremento dal 12% al 20% e subirà un aumento anche il massimale di contributo per impresa che passerà da 3 milioni a 4 milioni di euro;
  2. Innovazione Tecnologica: per le aziende che svolgeranno attività di innovazione tecnologica, si avrà un incremento dal 6% al 10% e subirà un aumento anche il massimale di contributo per impresa che passerà da 1,5 milioni a 2 milioni di euro;
  3. Innovazione Green e Digitale 4.0: per le aziende che svolgeranno attività di innovazione tecnologica in ambito Green o Digitale 4.0 si avrà un incremento dal 10% al 15%;
  4. Design e Innovazione Estetica: per le aziende che svolgeranno attività di design e innovazione estetica si avrà un incremento dal 6% al 10% e subirà un aumento anche il massimale di contributo per impresa che passerà da 1,5 milioni a 2 milioni di euro.

Inoltre, col Ddl 2021 resteranno sempre in vigore le maggiorazioni del 50% del credito d’imposta previste per talune tipologie di costi, come ad esempio:

  • costi sostenuti per i neoassunti a tempo indeterminato;
  • assunzioni di primo impiego, per dipendenti di età inferiore a 35 anni, addetti esclusivamente alle attività agevolabili;
  • contratti di ricerca stipulati dalle aziende con università italiane.

Dal momento che queste agevolazioni saranno disposte automaticamente per le imprese, le stesse dovranno disporre una relazione tecnica che illustri i contenuti, le finalità e i risultati ottenuti dalle attività ammissibili svolte nell’esercizio 2020 oltre alla documentazione giustificativa dei costi sostenuti. Secondo quanto disposto dal comma 206 dell’articolo 1 della Legge n. 160/2019, la documentazione dev’essere conservata e controfirmata dal rappresentante legale dell’azienda mediante autocertificazione di cui al Dpr n. 445/2000.

Il Ministero dello Sviluppo Economico interpellato in merito alle comunicazioni che dovranno pervenire dalle aziende che usufruiranno del credito d’imposta 2021 ha precisato che saranno definiti le modalità e termini. Lo stesso ha però precisato che tale comunicazione sarà auspicabile ma non vincolante ai fini della spettanza dell’incentivo, in quanto rilasciato in via automatica a tutte le imprese indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione aziendale e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Per informazioni e consulenze su come usufruire degli incentivi previsti per gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, puoi contattare Bottari & Associati, operativo su tutto il territorio nazionale. Contattaci per un incontro preliminare.