SMART ENERGY FUND Regione Lazio per emissioni climalteranti

20 Ottobre 2016
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SMART ENERGY FUND REGIONE LAZIO

Lo SMART ENERGY FUND è nato con lobiettivo di promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti e aumentare la competitività delle aziende grazie ad una riduzione dei costi energetici.

Con determinazione n. G03084 del 31 marzo 2016 l’Avviso pubblico è stato rifinanziato per 6,8 milioni portando la dotazione complessiva a 21,6 milioni. In tal modo la Regione Lazio mette a disposizione delle imprese  fondi per l’erogazione di prestiti a medio lungo termine, per aiutare le imprese a sostenere gli investimenti mirati al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia rinnovabile. Tali investimenti, finalizzati – anche in parte – all’autoconsumo, devono riguardare immobili esistenti e con destinazione d’uso non abitativa.

Il tema dell’efficienza energetica è oggetto di diversi incentivi statali: Detrazioni fiscali 65%, Conto termico, Incentivi FER elettr, TEE, i quali non sono, però, cumulabili tra loro. Il prestito agevolato previsto dallo SMART ENERGY FUND è invece cumulabile con la maggior parte di essi.

I soggetti beneficiari sono le PMI del Lazio, ad esclusione del settore agricolo e della pesca, che realizzano il programma di investimento e beneficiano dell’agevolazione direttamente  o indirettamente, attraverso un soggetto terzo (FTT Provider).

Lo studio collabora con esperti e partners qualificati per individuare i soggetti di cui sopra.

Gli investimenti ammissibili, che devono essere tutti realizzati nel territorio regionale del Lazio, sono i seguenti:

Investimenti semplici: Pannelli Solari termici, Caldaie a condensazione, Sostituzione serramenti e infissi,Installazione apparecchi a LED,Fotovoltaico,Impianti a biomassa legnosa,Pompe di calore elettriche per la produzione di ACS, Pompe di calore elettriche per il condizionamento con potenza inferiore ai 12KW. Condizionatori ad aria ad alta efficienza con potenza inferiore ai 12KW.La recente Determinazione n. G03084 del 31 marzo 2016 ha introdotto come nuova tipologia d’investimento i “Piccolo impianti idroelettrici ed eolici con accesso diretto agli incentivi  previsti dal DM 6 luglio 2012.

Investimenti complessi: per la riduzione dei consumi di enegia primaria nella misura minima del 10% annuo rispetto alla media degli ultimi due anni;

Investimenti che migliorino di almeno una classe energetica la prestazione energetica generale dell’edificio o unità immobiliare oggetto dell’intervento;

Altri impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili a scala ridotta (capacità installata inferiore a 500 kWp);

Impianti ex novo per la cogenerazione ad alto rendimento, come definita all’art.2 (34) della Direttiva 2012/27/UE.

L’importo totale delle spese ammissibili (fino a 1 milione di euro) non deve essere inferiore a 10 mila euro.

Si distingue tra:

    a) spese per investimenti materiali e immateriali, quali acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti.

E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”, secondo gli usi di mercato, e da pagarsi anticipatamente insieme all’investimento;

       b) spese accessorie, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, quali audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo.

Inoltre (per i soli FTT Provider che siano ESCo), la determinazione del marzo 2016 prevede la possibilità di inserire tra le spese ammissibili fino a un 20% di costi interni, ove presenti sistemi contabili che consentono la riconoscibilità dei costi imputati a commessa.

Sono ammissibili solo le spese relative a investimenti la cui data di inizio sia successiva alla data di compilazione del Formulario on-line. A tal fine, ai sensi degli artt. 2 (23) e 6 (2) del RGE, si considera come data di inizio dell’investimento quella di inizio dei lavori oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. Fanno eccezione i lavori preparatori quali l’acquisto del terreno, la progettazione, la richiesta di permessi, la diagnosi energetica e l’attestato di prestazione energetica che possono essere effettuati anche in data precedente la data di compilazione del formulario on-line, purché successiva al 31 dicembre 2006. 

Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dall’Avviso.

Il prestito agevolato un mutuo chirografario a tasso zero, erogato con due modalità alternative:

1) “Prestiti Non Cofinanziati”: prestiti agevolati concessi ed erogati con le risorse del Fondo per importi inferiori a 500 mila Euro. Il rimborso avviene secondo un piano di ammortamento a rate costanti posticipate da pagarsi il 31 marzo ed il 30 settembre. La prima rata è dovuta alla prima scadenza utile decorsi almeno quattro mesi dalla data di erogazione. La durata del prestito è pari a 5 anni, ad eccezione di alcuni investimenti con tempi di ritorno attesi più lunghi, quali ad esempio gli impianti fotovoltaici, per i quali la durata del prestito è pari a 10 anni;

2) “Prestiti Cofinanziati”: prestiti agevolati concessi ed erogati con le risorse del Fondo in presenza di un contestuale cofinanziamento degli investimenti da parte di una banca scelta dal richiedente, nella misura minima di un terzo del prestito agevolato. I prestiti agevolati possono essere erogati esclusivamente nella forma di “Prestiti Cofinanziati” nei seguenti casi: a) prestiti agevolati di importo pari o superiore a 500 mila Euro; b) prestiti richiesti da un soggetto che non dispone di almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni dei redditi).

La delibera bancaria deve essere prodotta al momento della presentazione della domanda di agevolazione.

 

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