Adeguati assetti organizzativi: un’opportunità per le imprese

21 Luglio 2023
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L’imprenditore è oggi chiamato a dotarsi di “adeguati assetti organizzativi” (art. 2086 c.c.). Si tratta di un precetto introdotto di recente nel nostro Codice Civile, volto a promuovere lo svolgimento dell’iniziativa economica privata in armonia con gli interessi pubblici fondamentali.

In termini concreti, gli adeguati assetti aziendali consistono in quell’insieme di strutture, regole e procedure organizzative interne alla singola impresa, proporzionate alle sue dimensioni e caratteristiche, che le consentono di individuare e gestire tempestivamente le situazioni critiche prima che sfocino in uno squilibrio finanziario, economico e patrimoniale capace di provocare un dissesto dannoso per terzi e, dunque, per la società.

Questa innovazione va inquadrata nel più ampio sistema di norme introdotte con il Codice della Crisi d’Impresa, il cui obiettivo è quello di contrastare i rischi di “irresponsabilità organizzata” insiti nell’attività imprenditoriale quando svolta senza adeguati presidi.

La funzione degli adeguati assetti è anche sociale e culturale

La sfida odierna è quella di trasformare l’obbligo degli adeguati assetti in un’opportunità gestionale per le imprese, superando la loro percezione come un inutile aggravio burocratico. Le imprese lungimiranti hanno già colto il vantaggio insito in una gestione più consapevole e sostenibile, che genera fiducia in tutti gli stakeholder e massimizza le opportunità di crescita e investimento.

La recente riforma del Codice della Crisi d’Impresa ha segnato una svolta epocale nel modo di concepire il rapporto tra iniziativa economica privata e interessi pubblici. L’introduzione dell’obbligo di adottare adeguati assetti organizzativi, proporzionati alle dimensioni aziendali, rappresenta infatti un cambio di paradigma: da una visione dell’impresa come “scatola nera” indifferente alle esternalità negative generate, ad un modello in cui il perseguimento del legittimo profitto va integrato con la salvaguardia di valori fondamentali per la collettività.

È una rivoluzione silenziosa ma profonda, che richiede un nuovo mindset imprenditoriale improntato ad una gestione lungimirante, sostenibile e socialmente responsabile. Le imprese NON sono più isole autosufficienti, ma attori integrati in sistemi economici e sociali interdipendenti. Ignorare questa interdipendenza può rivelarsi miope oltre che dannoso.

I nuovi adempimenti in materia di adeguati assetti organizzativi e di strumenti che consentono la rilevazione tempestiva dei segnali crisi non sono un inutile orpello burocratico, ma le fondamenta di questo nuovo paradigma. Consentono all’impresa di acquisire quella consapevolezza e quelle competenze gestionali necessarie per la governance dei rischi d’impresa.

Già oggi, sul piano operativo, le prime evidenze indicano che un approccio lungimirante basato sulla gestione integrata dei rischi produce enormi vantaggi competitivi. Migliora i processi decisionali, la pianificazione strategica, l’allocazione delle risorse. Previene inefficienze, sprechi e costi imprevisti. Favorisce l’innovazione e accresce la resilienza organizzativa. Tutti fattori che rafforzano la solidità e la prosperità dell’impresa nel lungo termine.

Inoltre, l’azione responsabile genera fiducia in tutti gli stakeholder: dai dipendenti ai clienti, dai fornitori alle banche. È un moltiplicatore di relazioni, reputazione ed opportunità commerciali.

Guidare il cambiamento anziché subirlo passivamente è la nuova frontiera del vantaggio competitivo.

Certo, questa transizione non può essere effettuata senza investimenti termini di tempo, risorse e competenze. Serve un vero e proprio cambio di mentalità che non avviene dall’oggi al domani, specie nel tessuto di PMI abituate a logiche tradizionali. Ma come dimostra l’esperienza dei nostri clienti che hanno già operato questa svolta, i benefici nel medio-lungo termine sono superiori ai costi.

Servono coraggio e lungimiranza per guidare questa transizione epocale, ma le imprese capaci di interpretarne e cavalcarne per prime la portata strategica ne possono trarre un duraturo vantaggio competitivo.

È il futuro che avanza, spinto non dalla coercizione normativa ma dalla convinzione di agire per la crescita: quella dell’impresa e della società di cui è parte integrante.

I nostri corsi di formazione sugli adeguati assetti guidano il cambiamento delle imprese

Le sfide sono complesse e l’impresa deve dotarsi dei giusti strumenti operativi per governarle. Per accompagnare al meglio le aziende in questa crescita, Bottari e Associati ha strutturato un’offerta formativa ad hoc.

I professionisti dello Studio coniugano una solida competenza tecnica sulle più recenti normative con una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali e delle esigenze delle imprese, maturata sul campo negli oltre 25 anni di attività.

Grazie a questa expertise distintiva, la formazione permette alle imprese di approfondire sia gli aspetti teorici che le implicazioni pratiche della corretta implementazione degli adeguati assetti organizzativi, con un taglio interattivo e casi concreti che fanno da filo conduttore.

Obiettivo: dotare i partecipanti di strumenti immediatamente applicabili per rendere l’impresa più resiliente e consapevole dei suoi asset interni, dei rischi da governare e delle opportunità di crescita.

Il corso Strumenti operativi per la gestione delle PMI secondo l’approccio forward looking, per il quale è possibile accedere anche a programmi di finanziamento integrale da parte di Fondi, fornisce strumenti operativi di governance aziendale ed è stato strutturato per favorire il processo di cambiamento della gestione aziendale verso un approccio “forward looking oriented”.

Un efficace sistema di pianificazione e monitoraggio – a prescindere dalla diversa complessità e dimensione aziendale – consente non solo di adeguarsi all’obbligo di istituire adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili – introdotto dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza – e della ormai piena operatività delle linee guida emanate dall’EBA (European Banking Authority) in termini di concessione e monitoraggio dei finanziamenti, ma soprattutto di migliorare le performance aziendali.

In quest’ottica, il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti per una corretta valutazione degli aspetti quantitativi e qualitativi ai fini non soltanto del monitoraggio della continuità aziendale ma anche di una programmazione operativa ed economico-finanziaria connotata dal più elevato grado di attendibilità possibile. Consulta l’indice del corso.

La formazione mirata proposta dal nostro studio è parte integrante di un più ampio servizio di consulenza e affiancamento offerto dal nostro team. Per informazioni e consulenze sulla gestione degli adempimenti introdotti dal Codice della Crisi , sull’implementazione di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili e per ricevere una consulenza per affrontare squilibri economici, finanziari e patrimoniali per la tua impresa puoi contattare Bottari & Associati, operativo su tutto il territorio nazionale. Contattaci per un incontro preliminare.