Incentivi per Startup e PMI innovative: le agevolazioni disponibili

11 Maggio 2021
Incentivi per Startup e PMI innovative

Detrazioni fiscali per investimenti in Startup e PMI innovative

La detrazione fiscale al 50% riconosciuta ai soggetti che investono nel campo dell’innovazione è tra gli strumenti chiave messi a disposizione dal Decreto Rilancio per supportare Startup e PMI innovative nella ripresa dall’emergenza pandemica. L’incentivo fiscale prevede una detrazione IRPEF pari al 50% sull’ammontare dell’investimento effettuato, direttamente o indirettamente, nel capitale sociale di Start up e PMI innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese al momento dell’investimento, ai sensi dell’art. 38 commi 7 e 8 del D.L. n. 34/2020. Il beneficio è riconosciuto purché l’investimento sia mantenuto per un minimo di 3 anni. Il limite massimo dell’investimento detraibile in Startup innovative è pari a 100 mila euro per ciascun periodo d’imposta, che diventano 300 mila per gli investimenti in PMI innovative. Per l’eventuale importo eccedente si potrà applicare la detrazione preesistente del 30% (art. 29 DL. 179/2012).

Prima dell’effettuazione dell’investimento da parte del soggetto investitore, l’impresa beneficiaria deve presentare apposita domanda tramite la piattaforma telematica “Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e PMI innovative” predisposta dal MISE. Con riferimento agli investimenti effettuati nel 2020, la comunicazione doveva essere trasmessa entro il 30 aprile 2021.

Investor Visa

È stata potenziata l’agevolazione per favorire l’ingresso in Italia di investitori esteri. Il visto per investitori è concesso per investimenti in Startup innovative pari ad almeno 250 mila euro (prima era richiesto un minimo di 500 mila euro). È stato inoltre dimezzato a 500 mila euro, rispetto al precedente milione, l’investimento minimo previsto in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia che viene mantenuto per almeno due anni.

Registro delle Startup innovative

Il Decreto Rilancio ha anche prolungato il periodo di iscrizione di Startup, incubatori certificati e PMI nel Registro speciale delle Imprese da 5 a 6 anni dalla data di costituzione, dando accesso per un anno in più agli incentivi che ne conseguono.

Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo

Il Credito d’Imposta per le attività di ricerca e sviluppo innovative è stato esteso alle spese per i contratti di ricerca stipulati extra muros con le startup innovative. Queste spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare.

Supporto in fase di incubazione e accelerazione

Per sostenere la fase di incubazione e accelerazione delle Startup, sono previsti contributi a fondo perduto finalizzati all’acquisizione di servizi di accelerazione e incubazione prestati da incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative.

Fondo di Sostegno al Venture Capital

Ci sono poi altre risorse per il Fondo di Sostegno al Venture Capital per sostenere gli investimenti nel capitale delle Startup innovative, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, obbligazioni convertibili o altri strumenti di debito e mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati.

Nuovo Fondo per il trasferimento tecnologico

Il nuovo Fondo per il trasferimento tecnologico ha l’obiettivo di promuovere iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese, in particolare le Startup innovative e le PMI innovative, favorendo la collaborazione tra pubblico e privato in progetti di innovazione e spin-off.

First Playable Fund

Infine, il nuovo Fondo “First Playable Fund” è finalizzato a supportare la produzione italiana di videogiochi sostenendo le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, con contributi a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili e per un ammontare compreso tra 10 mila e 200 mila euro per singolo prototipo.

 

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