Il nuovo Codice della Crisi slitta al 15 luglio 2022

6 Maggio 2022
Il nuovo Codice della Crisi slitta al 15 luglio 2022

Il decreto PNRR 2 ha prorogato di due mesi l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che pertanto slitta dal 16 maggio al 15 luglio 2022

In questo modo verranno ad allinearsi sia le misure del Codice sia quelle necessarie all’adeguamento del nostro ordinamento a quanto previsto dalla Direttiva Insolvency, il cui termine ultimo per il recepimento è fissato per il 17 luglio.

Lo scorso 17 marzo, inoltre, il Governo ha approvato uno schema di decreto che introduce la definizione di assetti organizzativi delle imprese e la codifica dei segnali di allarme per prevenire la crisi d’impresa, da aggiornarsi con cadenza triennale, tra cui:

  • squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario;
  • indici di sostenibilità dei debiti per i sei mesi successivi;
  • prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o i sei mesi successivi;
  • indici di sostenibilità oneri d’indebitamento con flussi di cassa;
  • adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi, ritardi nei pagamenti reiterati e significativi.

Le Commissioni parlamentari avranno quindi l’opportunità di esaminare con più calma il testo di tale ultimo provvedimento, potendo ora sfruttare la proroga al 15 luglio per l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Di fatto, dunque, viene mantenuta l’attuale disciplina fallimentare e si rinvia l’entrata in vigore della riforma, caratterizzata da una visione più conservativa delle imprese e volta a contenere il più possibile i rischi di chiusura. 

Tra le novità introdotte dal nuovo Codice c’è, infatti, la ridefinizione del concetto di “crisi” come lo “stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore” (art. 2 del D.Lgs. n. 14/2019). Essendo un fenomeno fisiologico della vita dell’impresa, questa fase non è vista come irreversibile bensì come un periodo di difficoltà momentanea e, pertanto, superabile attraverso una serie di interventi interni all’impresa stessa. 

Il nuovo Codice della crisi pone un forte accento sull’importanza della prevenzione al fine di intercettare tempestivamente la crisi d’impresa: in tale contesto, dunque, tutte le imprese dovranno dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, che assumono un ruolo strategico nella rilevazione tempestiva dello stato di crisi e nell’assunzione di iniziative idonee al superamento della stessa e al recupero della continuità aziendale.

In questo processo, un ruolo chiave è riservato al monitoraggio costante degli indicatori di crisi, con particolare riguardo alla sostenibilità degli oneri dell’indebitamento attraverso i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare e l’adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi.

Ne consegue la necessità per le imprese di monitorare costantemente il mantenimento della continuità aziendale, affinando la capacità di analisi prospettica ai fini di una programmazione (strategica, operativa, economico-finanziaria) connotata dal più elevato grado di attendibilità possibile.

Per favorire il processo di cambiamento della gestione aziendale delle PMI verso un approccio “forward looking oriented”, Bottari & Associati ha realizzato il corso “Strumenti operativi per la gestione delle PMI secondo l’approccio FORWARD LOOKING”, interamente finanziato attraverso i Fondi Interprofessionali e dal Fondo Nuove Competenze. L’obiettivo è fornire gli strumenti operativi per adottare un efficace sistema di pianificazione e controllo per il miglioramento delle performance aziendali e del rapporto con il sistema bancario. 

Scopri come accedere al corso di formazione o consulta l’indice del corso.

 

Per informazioni e consulenze puoi contattare Bottari & Associati, operativo su tutto il territorio nazionale. Contattaci per un incontro preliminare.